Nosemiasi

Nosemiasi

La nosemiasi è una malattia che colpisce le api adulte ed è causata da funghi entomopatogeni del genere Nosema. Attualmente è molto diffusa ed è tra le patologie dell’alveare che causano maggiori perdite in tutto il mondo. All’attacco di nosema sono soggette le api adulte delle tre caste: operaie fuchi e regine. Le spore vengono assunte dalle api tramite il cibo contaminato, giungono nel lume mesointestinale entro 10-15 minuti dopo l’ingestione e qui germinano. La germinazione delle spore è condizionata da importanti fattori quali: pH, pressione osmotica, tipo e concentrazione di cationi, essiccazione seguita da idratazione.nosema_microscopio
La malattia colpisce le cellule dell’intestino medio delle api adulte, con conseguente alterazione della digestione e dell’assorbimento dei nutrienti. Nei casi più gravi vengono danneggiati i tubuli malpighiani. Questo comporta un’alterazione del metabolismo e il depauperamento delle riserve proteiche dell’ape. La reazione dell’insetto è quella di ingerire sempre maggiori quantità di cibo, accelerando così il naturale rinnovamento del tessuto epiteliale, fino a che il numero di cellule distrutte non supera il numero di quelle che l’ape può sostituire. L’intestino medio dei soggetti ammalati perde la tinta bruno chiara caratteristica di quello delle api sane e diviene bianco latte, si gonfia diviene flaccido e non più funzionale mentre la muscolatura annessa perde di tono.

Storicamente l’agente patogeno è sempre stato considerato Nosema apis Zander, fungo unicellulare appartenente alla Classe dei Microsporidi, Famiglia Nosimatidi. Recentemente,  alcuni studi  hanno dimostrato come anche Nosema ceranae Fries, originariamente patogeno di Apis cerana Fabricius in Asia, può infettare le api europee come Apis mellifera Linneus. Nosema ceranae è stato descritto per la prima volta in Cina da Fries nel 1994, attualmente è stata dimostrata la sua presenza in Asia, Europa, Nord America e Sud America, e si pensa che potrebbe sostituire N. apis nell’ospite europeo.

L’incidenza di N. ceranae in A. mellifera avvalora fortemente l’ipotesi che questo microsporidio sia un patogeno emergente nell’ape europea, molto probabilmente ciò è dovuto al salto d’ospite avvenuto tra A. cerana e A. mellifera. Uno studio recente ha constatato l’esistenza di diversi aplotipi di N. ceranae. E’ emerso che quello individuato in Canada, Minnesota e Austria è diverso da quello ritrovato finora in Cina, Germania e Spagna; evidenziando inoltre possibili differenze di virulenza tra i due ceppi individuati. In Italia, N. ceranae è stato ritrovato in diverse regioni, prima in ordine temporale la Sardegna ma anche in Sicilia e in tutto il Nord Italia; non esiste però una mappatura completa dei casi di nosemiasi accertati né della specie di nosema o del ceppo ritrovato. Probabilmente ciò è dovuto al fatto che questo fenomeno è ampiamente sottostimato e sottovalutato dagli apicoltori, che se ne rendono conto solo quando il quadro sanitario è così grave da provocare il collasso dell’alveare. Attualmente N. ceranae è presente in Spagna, Francia, Svizzera, Italia, Austria, Germania, Danimarca, Irlanda del Nord, Svezia, Finlandia, Stati Uniti, Canada, Brasile.

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